Per qualche anno sono stata socia dell'Associazione illustratori, tappa importante nella mia formazione professsionale.
Ho aderito subito alla campagna di diffusione del contratto di base che sostituisse quelli capestro, di cui si servono piccole e grandi case editrici, perchè sono convinta che esso sia un buon punto di partenza per gestire e tutelare al meglio la mia professione
Lo puoi tranquillamente scaricare da qui, nella versione fornita dall'associazione.
In alternativa è caldamente consigliata la redazione di una "lettera d’incarico" (in realtà un mini contratto). In assenza di un contratto vero e proprio essa aiuta a definire le controparti, l'oggetto della prestazione, il compenso lordo, le modalità di esecuzione dell'incarico, il profilo giuridico ecc. Servirà, infatti, a dare il "nomen iuris" alla collaborazione, cioè ad sottolineare che si tratta di collaborazione meramente occasionale ed ad escludere altre forme di lavoro.
Il contratto sarà datato e sottoscritto dalle parti. Il collaboratore rilascerà una ricevuta al committente all'atto della erogazione del compenso. Reputo opportuno fare un efficace riferimento alla lettera d'incarico, possibilmente ripetendo i vari punti riguardanti l'inquadramento legale.


